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Sempre più spesso capita che i cittadini di Cassino, mentre camminiamo per strada, ci fermano per chiedere di approfondire alcune questioni della città che sembrano essere oscure.

A dire il vero questo ci inorgoglisce perché ci rendiamo conto che, con il nostro fare, stiamo trasmettendo serietà e impegno ma, al tempo stesso, ci carica di una responsabilità che fino a qualche tempo fa pensavamo di non avere.


Ecco come esordisce un cittadino cassinate incontrando Alessio Carlino, uno dei fondatori di Meritocrazia Italiana® :
«Mi chiamo Osvaldo Ciardo e sono l’ex tecnico (ora in pensione) del reparto di radiologia dell’asl di via G. de Bosis – Cassino – e vorrei che mi aiutassi …. 

 a capire le motivazioni per cui è stato chiuso un reparto che rappresentava l’eccellenza in termini di qualità e quantità di prestazioni erogate, oltre che di centralità del posto in cui è situato».

In seguito a ciò abbiamo deciso di approfondire l’argomento recandoci di persona nella struttura in questione ma, oltre a confermarci l’effettiva presenza dei macchinari funzionanti per gli esami radiologici, le infermiere non ci hanno saputo dire altro che: “rivolgetevi al responsabile, il Dr. D’Ambrosio”… Abbiamo provato, ma l’impegnatissimo Dottore al telefono non risponde mai!

Abbiamo quindi coinvolto il Dott. Franco Ricciuti – persona esperta e conoscitrice dei fatti – il quale non riesce a spiegarci le motivazioni che hanno portato alla decisione di chiudere il centralissimo e frequentatissimo reparto di radiologia.

Ha però fatto un’attenta ed accurata analisi sulla questione costi della sanità. «La sanità regionale si regola con i “DRG” – in pratica una sorta di rapporto costi/ricavi, o cose del genere – e il reparto di radiologia gestito solamente da un tecnico di laboratorio e da una dottoressa (che a suo dire sapeva “leggere le lastre”) aveva un risultato estremamente positivo. Non si spiega tale decisione».

In pratica la sanità regionale perde più soldi tenendolo chiuso che tenendolo aperto. La motivazione logica è che gli utenti necessitanti di tali servizi non potendo usufruire della radiologia dell’ospedale del Santa Scolastica, che prevede tempi di attesa enormemente lunghi, si rivolgono alle aziende private (con relativo dispendio economico 4-5 volte superiore al ticket sanitario) togliendo soldi al “pubblico”.

Nulla da dire sulla qualità degli esami effettuati dalle ditte private, ma non ci sembra giusto che accada tutto ciò!

Dopo aver sentito molte testimonianze di cittadini di Cassino, che si augurano la riapertura di questo reparto, abbiamo provveduto ad inoltrare una lettere A/R con richiesta di spiegazioni, in merito a detta questione, al competente settore della Regione Lazio. Siamo certi, però, che la risposta arriverà “ad kalendas graecas” (alle calende greche)…cioè mai.

Come fare per disbrigare l’ingarbugliata matassa? – Ed ecco il colpo di genio che contraddistingue noi meritocratici 😉  – ma certo … chiediamo aiuto ai nostri due rappresentati territoriali che sono in Regione Lazio : On. Mario Abbruzzese e On. Marino Fardelli; loro certamente potranno avere notizie in tempi brevi! E noi li metteremo alla prova e racconteremo se e quanto si impegneranno.

Un ulteriore appello lo rivolgiamo al sindaco di Cassino, avv. Giuseppe Golini Pertrarcone, affinché voglia approfondire la questione ed aiutarci nella nostra battaglia.

“Crediamo che si debba cercare di fare del tutto per riaprire un reparto che era certamente in positivo in termini di costi/ricavi e che risultava essere molto più comodo per i tanti cittadini di Cassino che non sono più cosi giovani e che non possono permettersi di pagare il privato”.

Inoltre la sanità pubblica è un diritto di tutti e noi ci impegneremo affinché dello stesso tutti possano goderne al meglio

 
Guarda gli articoli di stampa:

                                                              

 

Su Ciociaria Oggi 15.6.13                 Su l’Inchiesta quotidiano 15.6.13                     Su l’Inchiesta quotidiano 27.7.13 
 
Guarda le foto che rappresentano lo stato del reparto … clicca qui
 
Presto gli sviluppi.
 
24 luglio 2013 – Come avevamo detto vi teniamo aggiornati:
 
A seguito degli articoli pubblicati tramite i Quotidiani della provincia di Frosinone sembra che non si sia mosso nulla. Per questo motivo abbiamo deciso di chiedere il perché sia stato chiuso il “reparto di radiologia”, e contestualmente la sua riapertura, ai diretti interessati e responsabili. Abbiamo quindi indirizzato una lettera, in cui si spiega lo stato della sanità cassinate e il disagio costretto a subire dalle fasce di popolazione più deboli (clicca qui per visualizzarla) a :
  • Dottor. Eleuterio D’Ambrosio (Direttore Sanitario Asl Cassino)
  • Dottor Vincenzo Suppa (Commissario ad ACTA [Direttore Generale] Asl Frosinone)
  • On. Nicola Zingaretti (Commissario ad ACTA sanità Regione Lazio)

Per conoscenza, affinché individuino eventuali colpe o sprechi a:

  •  PROCURA REGIONALE CORTE DEI CONTI LAZIO;
  • Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino;
  • Procura Della Repubblica Presso Il Tribunale Di Roma;
  • Comando carabinieri di Cassino;
  • Striscia la notizia
Meritocratici Cassino

 

 

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