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Anche a Cassino abbiamo terreni inquinati, e se ci sono le direttive per bonificare quelli della terra dei fuochi, dobbiamo pretendere che sia fatto anche per la zona denominata Nocione a Cassino (Fr). Il Ministro della Salute venga a rendersi conto di persona! …

 

 

Spett.le  Ministero della Salute della Repubblica Italiana

                 c.a. On.le Beatrice Lorenzin

E p.c.

Spett.le Procura della Repubblica Italiana

E p.c.

Spett.le Presidente della Regione Lazio

E p.c.

Spett.le Comune di Cassino (FR)

 

Oggetto: Richiesta di intervento per l’Emergenza Ambientale della “Zona Nocione” nel Comune di Cassino (FR)

 

On.le Ministo Lorenzin,

Viste le dichiarazioni rilasciate da Carmine Schiavone in merito all’inchiesta nazionale sui rifiuti tossici e sulle discariche abusive: “Abbiamo sversato veleni anche nel sud del Lazio”; visto il ritrovamento di rifiuti da parte delle Forze dell’Ordine, interratti nella periferia est del comune di Cassino (FR) in particolar modo nella zona c.d. “Nocione”; Considerando le testimonianze degli abitanti del sito interessato in merito a  colorazioni non naturali delle acque utilizzate per l’irrigazione ed in merito al diffondersi di alcune gravi patologie in percentuali molto più elevate della norma; visti gli articoli 1 e 2 del decreto legge 10/12/2013 nr. 136 denominato “Disposizioni Urgenti dirette a fronteggiare emergenze ambientali e industriali ed a favorire lo sviluppo delle aree interessate” L’associazione Meritocrazia Italiana

Chiede

l’intervento di tutte le istituzioni e gli enti preposti al fine di effettuare indagini che accertino l’entità della contaminazione della zona “Nocione” e dei terreni limitrofi. Una volta individuata la presenza delle sostanze nocive presenti nel territorio chiediamo che vengano studiate le opportune soluzioni volte per intraprendere le operazioni di bonifica del territorio; chiediamo altresì che vengano presi in considerazione i danni effettivi e potenziali alla salute delle uomo causati dal contatto continuo con tali sostanze e soprattutto dal consumo di coltivazioni provenienti dalle zone contaminate; a tal fine è necessario guidare e sostenere i cittadini a quei controlli medici indispensabili a tutelare la vita stessa.

On.le Ministro, ci rivolgiamo a Lei e al Dicastero che rappresenta perché la “Quesione Nocione” è tristemente nota agli enti locali e all’opinione pubblica già da diversi anni ma, purtroppo, nonostante l’interessamento di molti annunciato dai Quotidiani e dai Media in generale, i risultati sono stati fin d’ora pressoché nulli.

L’attuale amministrazione comunale ha mostrato una sensibilità senza dubbio maggiore rispetto alle precedenti ma ciò non basta. I cittadini sono molto preoccupati per la loro salute e per quella dei loro figli. C’è poi l’aspetto economico da considerare: chi ha investito in quelle zone acquistando case e terreni agricoli rischia di veder andare in fumo il valore di ciò che si è costruito in tanti anni di sacrifici. In questo momento storico non possiamo permettere che ciò accada; ci piace ricordare che la città di Cassino è forse una delle poche realtà del Lazio che ha vissuto una crescita economica e culturale di rilievo negli ultimi trent’anni e pertanto una terra laboriosa e viva, che ha dato tante opportunità anche a persone provenienti da altre province e regioni dell’Italia, non può non essere tutelata. Merita l’attenzione dello Stato che, per la Costituzione ha la potestà legislativa esclusiva per la tutela della salute.

Purtroppo la Malavita Organizzata ha investito pesantemente  nel Basso Lazio e questo è emerso ufficialmente da tante indagini effettuate dalla Magistratura. Considerando quando esposto ci sembra seriamente opportuno assimilare il carattere di urgenza di Cassino a quello della “Terra dei Fuochi” perché le “mano” che ha contaminato l’una è la stessa che ha avvelenato anche l’altra.

Sappiamo, On.le Lorenzin, che il fine ultimo del Suo Ministero è quello di garantire la salute del Popolo Italiano. Ecco, noi le abbiamo rappresentato un problema gravissimo che ne mina fortemente il raggiungimento, almeno per una parte di popolazione che non ha nessuna colpa se non quella, inconsapevole, di vivere in un posto che la Malavita ha deciso di utilizzare per i propri affari.

Siamo certi che la sensibilità e la concretezza mostrate nell’affrontare i problemi della Regione Campania non verranno risparmiate neanche per la Zona Nocione e per Cassino.

05 Aprile 2014 Cassino (FR) 

Meritocrazia Italiana

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